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19 gen Sito anonimo? Se lo riconosci, lo eviti!

Il B&B xxx offre ai suoi ospiti ampie camere finemente arredate e dotate di ogni comfort

Se m’avessero dato 1 euro per ogni volta che ho letto un testo come questo nel sito di una struttura ricettiva, a quest’ora potrei scrivere da una villa su un atollo delle Seychelles.

L’errore che spesso compiono queste attività, è quello di considerare il sito internet alla stregua di un “raccoglitore” di informazioni, in cui i servizi possono essere elencati in modo più o meno simile ad altre migliaia di strutture.

Ma un sito è molto di più: è uno strumento potente per comunicare con i tuoi potenziali clienti.

Hai l’opportunità di raccontare chi sei a coloro che ancora non ti conoscono, di narrare che cosa fai per i tuoi clienti e come lo fai.

Perché sprecare questa opportunità utilizzando testi piatti, impersonali, pieni di ovvietà?

Ecco alcune delle espressioni più usate (anzi, abusate!) nei siti delle strutture ricettive, che rendono la tua attività uguale qualsiasi altra al mondo.

  • Ti sentirai come a casa! Sei sicuro che il tuo ospite sia venuto fino da te per sentirsi esattamente come a casa sua? Io al solo pensiero me ne scapperei a gambe levate…
  • Camere ampie e spaziose: aggettivi riferiti indistintamente a: camere, giardini, servizi, buffet e parcheggio. Vogliamo utilizzare un po’ di fantasia? Una camera potrebbe essere anche funzionale, pulita, luminosa, pensata per le esigenze della famiglia, perfetta per la privacy, per il riposo, per il lavoro…
  • Ambiente finemente arredato/rinnovato/di pregio/dotato di ogni comfort: di solito seguito da una sfilza di servizi a mo’ di lista della spesa, come il famoso TV Color 32”
  • Gratis: Parola tossica, che fa venire in mente qualcosa di scarso valore. Evitiamola, preferendo “compreso nel prezzo” o “incluso nel valore della tua vacanza“.
  • Servizio di qualità/professionale/a cinque stelle. Ma perché, offri anche un servizio non di qualità?

Rileggendo queste espressioni, non ti suonano come ritornelli stra-sentiti, vuoti di significato?

Non è necessario essere esperti copywriter per raccontare chi sei e quello che fai ogni giorno per i tuoi ospiti. Anche perché, nessuno lo sa meglio di te!

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Ti do solo alcune dritte che possono esserti utili in fase di scrittura.

1. Evita le ovvietà

Evitiamo aggettivi inutili come stupendo, moderno, di gusto, raffinato, ampio, di qualità: parole vuote che non descrivono nulla del tuo servizio e della tua ospitalità.

Sostituiamole invece con una bella descrizione degli arredi, dell’ambiente, dell’atmosfera che si respira da te.

2. Parla come mangi

Niente formalismi, frasi pompose e aggettivi antisonanti: scrivi esattamente ciò che offri, così come lo spiegheresti ad un amico.

Diresti mai cose come “Il nostro agriturismo sorge in un’oasi di pace immersa nel verde, antistante la città”? No, appunto.

3. Nessuno è perfetto! Trasforma debolezze in punti di forza

Molte volte nei siti proprietari si tende a sorvolare volutamente sugli aspetti “negativi” o sulle carenze della struttura, causando non poche incomprensioni.

L’edificio non ha l’ascensore? Scrivilo chiaramente (guai a non farlo!), ma rassicura l’ospite del fatto che troverà sempre qualcuno ad aiutarlo con i bagagli.

Ti trovi in un posto distante dalla città? Assicurati che gli ospiti abbiano capito come raggiungerti, e una volta arrivati, dimostra loro che il viaggio è valso la pena! :-)

Alice Zambon

A chi mi chiedeva che lavoro volessi fare da grande dicevo sempre: la viaggiatrice. Una laurea in Economia del Turismo più tardi, e dopo essermi un po’ “sporcata le mani” al front-office non ho ancora cambiato idea, anzi. Ho trovato il mio Paese delle Meraviglie, è quel posto dove Turismo e Comunicazione si incontrano e soprattutto fanno incontrare le persone. Mi piace scrivere di idee, di persone e di imprese: farlo è la mia fonte di ispirazione ogni giorno... e spero che i miei post saranno così anche per voi!

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