I piccoli ristrutturano in grande (parte 1)

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Inizio oggi una serie di riflessioni sull’argomento ristrutturazioni.

Partiamo dalla fatidica domanda “è il momento giusto per iniziare i lavori?”

Perché ristrutturare?

Il motivo principale è chiaramente quello di tenere in piedi (letteralmente) la baracca. Ma guarda quante buone ragioni hai di organizzare un restyling.

Intanto come dice una nota pubblicità puliti dentro, belli fuori. Ed è vero anche per la tua struttura, che deve rispecchiare la tua filosofia di lavoro.

Non è mai troppo tardi per fare un cambio di direzione. Se vuoi svecchiare il business, inizia dai quadri alle pareti. Per farlo ci sono finanziamenti a cui attingere, soprattutto se diventi eco-sostenibile.

E poi alcuni colori e alcune filosofie d’arredamento hanno il potere di cambiare l’umore degli ospiti. E – secondo alcuni marketer – persino la propensione a spendere!

La reputazione on-line e le prenotazioni last-minute infatti sono fortemente influenzate dalla prima impressione (sia nelle foto che dal vivo).

Quindi scegli cosa puoi fare-da-te e in che ambiti è meglio affidarti a un architetto. E parti con una ventata di stile.

I segnali che è il momento

1. Crepe nel muro o nelle piastrelle. Dirai “io, crepe nei muri?”. E invece ne vedo tante nelle strutture extra alberghiere. Per non parlare dello stato dei bagni. Ricordati di controllarlo con occhi nuovi, come se non vi fossi mai entrato. Se non intervieni subito sarà peggio. Su questo contaci.

2. Segni di muffa. Anche questi soprattutto in bagno o nelle zone esposte. Ricordati che qui non è solo questione di gusto, ma di norme di igiene. Ci sono diverse soluzioni fai-da-te durature e di qualità. Ne parleremo nella prossima sezione.

3. Macchie o tessuti logori. Questa dev’essere una cosa comune. Perché mi capita spesso di trovarmi davanti a divani e poltrone sbiadite, lenzuola che non sanno di “nuovo”, tappeti e tende che non ho voglia di toccare. Molto più diffuso di quanto si pensi.

ristrutturazione

4. Pavimento rovinato. Certo, costa un occhio della testa. Ma appena il pavimento si crepa, o il parquet si riga, bisogna che tu corra ai ripari. Lo standard alto va mantenuto.

5. Ruggine o cigolii. Gli infissi sono un altro tasto dolente di molte strutture. O perchè non filtrano i rumori esterni o perchè fanno l’effetto da film dell’orrore con rumori sospetti. Se succede anche da te, è segno che serve una ritoccata.

6. Toilette depotenziata. Lo dico così perchè non saprei come altro descrivertelo. Hai presente quando un ospite scarica e il flusso non è abbastanza forte? O ci vuole molto tempo per ricaricare? Non parliamo poi della doccia, che invece è proprio ciò che “fa la vacanza”. Dev’essere impeccabile come temperatura e getto.

7. Luci fioche. Anche questo è un segnale. I tuoi ospiti non possono leggere fuori in giardino dopo le 18, o peggio in camera se casca un orecchino è perso nelle tenebre. Allora è il caso di chiamare l’elettricista.

8. Caldo d’estate e freddo d’inverno. Anche no. Non permettere alle stagioni di variare di un grado la temperatura delle stanze e delle aree comuni. Ci sono molte soluzioni in commercio più o meno eco-friendly.

 

Se anche da te si è verificata almeno una di queste situazioni… aspetta con ansia la parte 2 di questo articolo. Svelerò un po’ di trucchi low-cost per riuscire a fare una gran bella figura. Martello e scalpello alla mano!

Tu hai mai ristrutturato? Ne è valsa la pena?