Guida al marketing plan fai da te: puoi farlo (anzi, devi)!

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Fare un marketing plan non è difficile in teoria, ma richiede precisione. Ecco perché vogliamo darti solo informazioni davvero utili nella pratica.

Perché fare un marketing plan?

Tu sai qual’è la differenza tra un marketing plan ed un business plan? È importantissimo, così non farai un marketing plan solo perché lo fanno tutti, ma perché ne hai chiaro lo scopo strategico.

  • Il business plan riguarda tutti gli aspetti della tua struttura, spiegando perché la tua attività ha motivo di essere e che visione ha per il futuro (solitamente da oggi a 3 anni).
  • Il marketing plan rigurarda solo il marketing: la strategia, l’analisi della concorrenza, la scelta delle persone che vuoi colpire, le azioni di marketing necessarie, le spese da sostenere, il monitoraggio dei risultati.

Il marketing plan è quindi un sotto-documento del business plan che serve a dare alle persone a cui ti rivolgi ciò di cui hanno bisogno prima ancora che si rendano conto di averne bisogno.

Senza un marketing plan non saprai scegliere il servizio e la promozione che meglio rispondano alle necessità degli ospiti. Praticamente sarà come non avere una chiara comprensione dei tuoi clienti e di come renderli felici, il che porta insuccesso.

Insomma, fare un marketing plan è tempo ben speso!

Come si fa un marketing plan

Iniziamo con la teoria per poi vedere l’esempio pratico di una casa vacanze. 6 punti da seguire per una pianificazione coi fiocchi.

1. Visione di marketing

Per prima cosa stabilisci la visione che ispira la tua strategia di marketing: qual è il sogno che muove le tue azioni concrete?

La visione si articola in obiettivi – numeri e fatti misurabili ed espressi sinteticamente.

Insomma, scrivi nero su bianco dove vuoi arrivare e traducilo in obiettivi concreti. A questo punto puoi già iniziare a dilettarti con un file Excel in cui determini quanto sei lontano numericamente dagli obiettivi posti.

2. Persone destinatarie del servizio

La scelta degli ospiti a cui vuoi rivolgerti la affronti già nel tuo business plan, ma va approfondita.

Siccome cercare di soddisfare un po’ tutti porta a non soddisfare realmente nessuno, devi capire chi è il tuo cliente tipo:

  • Chi è e cosa fa nella vita (lavoro, condizione sociale, giornata tipo, interessi e hobby, cerchie di amici, luoghi che frequenta, siti e Social che naviga)
  • Come intende una vacanza (aspettative, problemi, che bisogno cerca di soddisfare, che tipo di viaggiatore è)
  • Come si comporta durante la prenotazione (su che canali si informa, come paga, quanto tempo prima prenota)
  • Come si comporta durante e dopo la vacanza (aspettative, problemi, che bisogni cerca di soddisfare, che attività svolge)

Come faccio dirai, non sono mica Sherlock Holmes.

Da un lato ti possono aiutare degli esperti in ricerche di mercato, dall’altro sii proattivo e di esperienza sfrutta la tua! Chiedi e ti sarà dato, le persone sono felici di rispondere alle tue domande per migliorare il servizio.

Scopriremo presto come si fa a raccogliere le opinioni delle persone chiedendo nei toni, nei tempi e sui canali giusti.

Occhi aperti quindi a cogliere le informazioni che ti aiutano a rispondere alla domanda fondamentale: quale bisogno accomuna i miei ospiti?

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3. Analisi della concorrenza

Lo scopo di questa parte del marketing plan è offrire un servizio differenziato dalla concorrenza, che ha insomma un maggior valore per le persone che vuoi attirare.

Crea uno studio dei competitor su un file Excel. Organizzali per prezzo, caratteristiche del servizio, canali di vendita, missione aziendale, tipo di clientela. Questo ti aiuta anche a capire chi sono davvero i tuoi avversari sul campo e chi invece punta a clienti diversi, con bisogni diversi.

Infine, stabilisci come vuoi che le persone ti vedano rispetto alla concorrenza, ovvero il tuo posizionamento. Cosa ti rende unico?

4. Azioni concrete

È ora di pensare alle azioni pratiche che ti porteranno al raggiungimento degli obiettivi e del posizionamento a cui ambisci, ma soprattutto a realizzare la visione che alimenta il lavoro quotidiano – non scordiamocene mai, anche nei giorni peggiori questo lavoro lo facciamo per passione!

Gli elementi di marketing sono tantissimi: logo, sito web, Social, foto, video, portali di prenotazione, biglietto da visita, qualità delle recensioni, processo di prenotazione, gestione del rapporto personale tra te e l’ospite, testimoni o articoli che parlano di te, email marketing, premi per clienti fedeli, e potremmo continuare così per molto.

La regola d’oro è avere sempre ben chiari gli obiettivi che hai fissato al punto 1 per stabilire con che azioni raggiungerli.

Innovare il servizio che offri non fa strettamente parte delle azioni di marketing, ma se l’analisi del tuo cliente tipo ha evidenziato che puoi migliorare qualcosa (per esempio manutenzione o servizi aggiuntivi) perché non farlo?

5. Calendario delle spese

Una volta che hai pensato alle azioni inseriscile in un calendario realistico stabilendo con precisione i ruoli, in soldoni “chi fa cosa e quando”.

Confronta le spese di marketing con i documenti finanziari del tuo business plan per capire se fatturi abbastanza per sostenere l’investimento. Basta collegare i fogli in Excel, in modo che si aggiornino automaticamente.

Un consiglio? Se hai una clientela eterogenea (per esempio servizi di camere business, ma anche pacchetti per famiglie) tieni separati i costi di marketing per ciascun tipo di cliente, così è tutto più chiaro ed ordinato, e puoi capire quali sono le persone su cui hai migliori ritorni.

6. Calendario di monitoraggio

Quali sono le spie che ti indicheranno che sei sulla buona strada? Aggiungi al calendario delle spese anche gli elementi da monitorare.

Questi dipendono strettamente dalle azioni che hai deciso di intraprendere: una cosa è controllare come stai andando sui Social, ben altra è controllare lo stato della tua reputazione nella zona.

 

Ecco quindi il nostro modo di fare un marketing plan turistico. Nell’infografica di seguito trovi un esempio che abbiamo preparato per te!

Tu che passi intraprendi per capire chi sono i tuoi clienti tipo, quali sono gli obiettivi delle loro vacanze e che cosa si aspettano dal soggiorno?

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